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SAGITTARIA
sp. |
| Famiglia |
alismatacee. Il nome del genere deriva dal latino
“sagitta”, “saetta”, “freccia”,
con allusione alla morfologia fogliare in alcune specie |
| Distribuzione geografica: |
regioni temperate e calde |
| Descrizione |
piante perenni acquatiche o palustri, sommerse
completamente o in parte. Hanno foglie spesso polimorfe, esclusivamente
radicali, lineari, lanceolate o sagittate, talora ovali se galleggianti,
e fiori in verticilli di tre con tre petali di color bianco. Nella nostra
flora cresce spontanea Sagittaria sagittaefolia, in parte emersa, tuttavia
per acquario si preferiscono le Sagittaria di origine americana come S.
subulata e S. platyphylla (vedi foto) degli Stati Uniti, con foglie lunghe
e abbastanza larghe.
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| Moltiplicazione |
si riproduce per stoloni e per seme. Quest’ultima
facoltà è da riferirsi alle specie in parte emerse e che fioriscono
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| Ambiente |
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| Temperatura |
15 25 °C, con optimum intorno ai 20
°C per le specie esotiche |
| PH |
neutro, fino a leggermente alcalino |
| Durezza dell’acqua |
piuttosto dura |
| Illuminazione |
da debole a normale per le piante completamente
sommerse; da normale a intensa per quelle emerse. |
| Fondo |
sabbioso; oppure terriccio con sabbia |
| Note |
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