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CALLITRICHE sp. |
| Famiglia | callitricacee. Il termine latino Callitriche, deriva da due vocaboli greci: "kallos", bellezza e "thrix", capello, con allusione alla bellezza delle foglie sottili e lineari come capelli |
| Distribuzione geografica: | il genere annovera complessivamente una quarantina di specie diffuse qua e là nel mondo, con esclusione dell’Africa meridionale |
| Descrizione | piante acquatiche perenni, gracili e molli, quasi sempre sommerse o solo in parte galleggianti. Foglie opposte, molto piccole, lineari, talora quelle galleggianti obovate. Fiori minuti, solitari, ascellari, unisessuali, quelli maschili costituiti da un solo stame, quelli femminili da un unico pistillo quasi sessile con due carpelli e due stili filiformi |
| Moltiplicazione | molto semplice e facile per talea che radica bene agli internodi |
| Ambiente | . |
| Temperatura | specie adatte per acquari freddi, 10-18 °C, ma anche a temperature nettamente inferiori |
| PH | neutro |
| Durezza dell’acqua | tenera |
| Illuminazione | molto forte |
| Fondo | senza particolari esigenze, è sufficiente anche un solo strato di sabbia |
| Note | la Callitriche coltivata all’aperto cresce bene in vasche o laghetti, anche se d’inverno la superficie si ricopre di ghiaccio; essa sopravvive e dà un notevole apporto di ossigeno all’acqua |


