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Classificazione delle piante acquatiche

 

Questo non vuole essere un articolo “dotto” o di Botanica Accademica, ma una “impaginata” trascrizione di alcuni “disordinati”appunti della mia curiosità di acquariofilo.
Anzi per meglio dire nasce dalla visone di una “Cordyline Red edge” in vendita, insieme ad altre piante prettamente acquatiche, e dalla affermazione…”ottimamente adattabile ad ogni tipo di vasca…”.

Partiamo con il suddividere i vari gruppi di piante in base alla loro dimora di accrescimento per avere un’idea precisa sul loro migliore posizionamento in acquario.

.ELOFITE: Piante palustri "i piedi nell’acqua e la testa al sole". Il nutrimento viene ricavato esclusivamente dalle radici. Le elofite sono le piante acquatiche che vivono lungo le sponde, dove l’acqua è relativamente bassa o il terreno molto umido. Le radici e il piede sono sommersi, mentre la parte alta del fusto e le foglie, molto simili per consistenza alle piante terrestri, rimangono sempre fuori dall’acqua. I fiori sono in genere aerei e la fecondazione è quasi sempre affidata al vento o agli insetti. Dracenae sanderiana - Chlorophytum bichetii - Acorus gramineus - Cordyline Red edge – Fittonia - Hemygraphis colorata - Spathiphyllum wallissii - Synchonium pixie - Synchonium White butterfly - Aglaonema 'SILVER QUEEN' - Dieffenbachia maculata - Hemigraphis colorata - Hemigraphis spec.
Una nota a margine per queste piante che spesso vediamo completamente immerse in vasche per la vendita. Non sono adatte alla vita sommersa. I loro colori possono facilmente stimolare l’acquariofilo. Vanno tenute in un paludario.


 

.IGROFITE: Piante semi palustri, vivono ancorate al fondo, a rocce o legni, in ambienti dove l’umidità è del 100%. La loro struttura è rigida, adatta alla vita emersa, ma devono sempre rimanere umide. Possono vivere anche in piena immersione. Ricavano il nutrimento principalmente dalle radici. Molte piante igrofite quando vengono coltivate completamente immerse subiscono una trasformazione delle strutture dello stelo e delle foglie .A volte la diversità tra le foglie emerse e quelle sommerse (forma, dimensione e consistenza) è talmente marcata da far sembrare la stessa pianta come due specie diverse. In alcune famiglie le foglie emerse hanno una struttura più rigida, con bordi compatti, quelle immerse sono con bordi leggermente frastagliati e con una maggiore superfice fogliare (Rotala, Echinodorus) . Altre, invece, diversificano solo la consistenza delle loro foglie, (Anubias, Cryptocorine).
Per queste piante personalmente ho sperimentato la diversità della forma emersa. Infatti ho lasciato crescere una “Hygrophila polysperma 'Rosanervig'” fuori dall’acqua…e poi ho fotografato.

.IDROFITE: Piante acquatiche in maniera esclusiva, non presentano strutture rigide. Le foglie sono adattate alla vita acquatica, infatti presentano una forma sfilacciata o aghiforme; questo per avere una maggiore superficie di contatto con l'acqua. Queste piante assorbono i nutrienti esclusivamente dall’acqua e le radici hanno la sola funzione di ancoraggio. Le idrofite sono le Cabomba, l'Elodea, le Myriophillum, le Vallisneria…. Alcune di queste piante hanno una fioritura fuori dall’acqua, infatti, la parte apicale della pianta modifica la sua struttura fogliare, irrigidendosi, e fiorisce.

.PLEUSTOFITE: Dette anche idrofite natanti, di cui le rappresentanti più comuni sono le lenticchie d’acqua (Lemna sp.). Hanno l’apparato radicale libero in acqua, da cui ricavano il nutrimento, non si ancorano a nessun supporto, le foglie sono emerse ed a diretto contatto con l’aria.

.BRIOFITE: Appartengono a questo gruppo i Muschi e le Epatiche. Le Briofite non presentano fiori e mancano di un vero e proprio apparato radicale. L’ancoraggio ad un supporto avviene tramite strutture filamentose dette Rizoidi. Tra i Muschi grande rappresentate è la Vesicularia dubyana (il muschio di Java), mentre tra le Epatiche vi è la famosa Riccia.

.PTERIDOFITE: Dette anche Felci, hanno un sistema di riproduzione particolare che ne ha determinato il raggruppamento e la classificazione. Non presentano semi o fiori ma spore. Infatti con un particolare meccanismo biologico si ha la nascita di una pianta completa su di una foglia da cui si stacca per continuare la crescita. (Microsorum, Ceratopteris, Bolbitis, Azolla, Salvinia)


Penso che sia utile, partendo dai nomi delle varie piante, fare una ricerca in rete per avere anche delle foto da consultare…non sempre ricordiamo tutti i nomi.
Spero di aver copiato il tutto senza troppi errori o mostruosità accademiche.


Lino socio GAP

 

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